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	<title>L&#039;ANGOLO DEL MONGIELLO</title>
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	<description>Un po&#039; per gioco, un po&#039; seriamente.</description>
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		<title>Ottimizzare Windows XP sui pc con SSD</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Apr 2012 19:11:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Windows]]></category>
		<category><![CDATA[hard disk stato solido]]></category>
		<category><![CDATA[SSD]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Ultimamente ho preso un pc con qualche annetto sulle spalle, un Compaq 6510b. Ottimo notebook direi: processore Intel Core 2 Duo &#8211; 2ghz, 2 gb di ram, windows xp (il sistema più stabile di Microsoft), piccolo ed efficiente per le piccole manutenzioni di tutti i giorni. Ho sostituito però il suo hard disk originale con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft  wp-image-1323" style="margin: 10px;" title="memoria SSD" src="http://www.mongiello.it/wp-content/uploads/2012/04/memoria-SSD1.jpg" alt="" width="214" height="179" />Ultimamente ho preso un pc con qualche annetto sulle spalle, un Compaq 6510b. Ottimo notebook direi: processore Intel Core 2 Duo &#8211; 2ghz, 2 gb di ram, windows xp (il sistema più stabile di Microsoft), piccolo ed efficiente per le piccole manutenzioni di tutti i giorni. Ho sostituito però il suo hard disk originale con un hd SSD da 40 gb per sperimentarne le prestazioni.<br />
<span style="font-family: times new roman,times; font-size: medium;">Per ottimizzare il funzionamento di questa memoria di massa (visto che chiamarlo disco rigido non è più possibile dato che dentro non c’è più alcun disco) ho fatto qualche ricerca ed ho trovato delle indicazioni interessanti, raccolte in precedenza per l’ottimizzazione dei primi netbook equipaggiati con SSD.<br />
Ecco cosa bisogna fare dunque su un pc equipaggiato con memoria SSD e sistema operativo Windows XP:</span></p>
<h2><span style="font-family: Times New Roman;">Disabilitare il prefetch</span></h2>
<p>Il modulo <strong>Prefetcher</strong> è un componente di <em>Windows Memory Manager</em> il cui scopo è ottimizzare il tempo di avvio e caricamento dei programmi. Per fare questo, Windows controlla la frequenza con la quale un’applicazione viene usata, quali file utilizza ed altre informazioni sull’applicazione stessa. Queste funzioni sono salvate nella cartella <strong>c:\windows\prefetch</strong>. Ma se il nostro computer possiede abbastanza RAM, questo modulo rallenterà le nostre operazioni.</p>
<p><strong>Per disattivarlo:</strong><br />
Utiliziamo L’Editor di Registro di sistema per scorrere le chiavi fino a posizionarci in<br />
<em>[HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\Control\Session Manager\Memory Management\PrefetchParameters]</em><br />
Al suo interno facciamo doppio clic sul valore DWORD “<strong>Enable Prefetch</strong>” e digitiamo <strong>0</strong> nel valore dei dati., sostituendo al “3″ presente. Chiudiamo il registro e riavviamo il computer.<br />
Al riavvio “<em>Prefetcher</em>” non verrà avviato</p>
<h2><span style="font-family: Times New Roman;">Se è attiva, disattivare l’indicizzazione del disco</span></h2>
<p><em>risorse del computer, tasto destro sul disco C – proprietà, togliere il segno di <span id="more-1314"></span>spunta a “indicizza il disco per una ricerca rapida dei file“.</em></p>
<p>Disattivare la cache del disco</p>
<p>Tasto destro su &#8220;risorse del computer&#8221;, cliccare su 2gestione&#8221;. Selezionare &#8220;gestione periferiche&#8221; e tasto destro sul disco del nostro netbook selezionando &#8220;proprietà&#8221;. Nella scheda &#8220;criteri&#8221; togliere il flag ad &#8220;abilita cache di scrittura su disco&#8221;. (questo mi ha risolto un grosso problema che avevo inizialmente e che mi impediva un arresto corretto del pc, dandomi schermata blu e riavvio continuo della macchina).</p>
<h2><span style="font-family: Times New Roman;">Disabilitare la sospensione</span></h2>
<p><span style="font-family: %value;">XP aggiorna costantemente il file che serve per la sospensione. Se non vi interessa questa funzione, potete disbilitarla da <em>pannello di controllo – opzioni risparmio energia – sospensione</em>, togliere il segno di spunta a <em>attiva sospensione.</em></span></p>
<h2><span style="font-family: Times New Roman;">Disinstallare software pesanti che rimangono in esecuzione</span></h2>
<p><span style="font-family: %value;">Rimuovere Google Desktop e McAfee security center (al suo posto potete usare Microsoft Security Essential, molto più leggero). Consiglio di installare CCleaner che oltre a tenervi sempre pulito il PC ha anche una funzione per togliere dall’avvio i processi indesiderati che fossero ancora impostati per avviarsi con il computer.</span></p>
<h2><span style="font-family: Times New Roman;">Disattivare il file di swap (se avete almeno 1 gb ram)</span></h2>
<p><span style="font-family: %value;">Se avete solo 512 MB invece vi consiglio di impostarlo, anche piccolo, altrimenti non sarà possibile eseguire molte applicazioni alla volta; impostatelo con dimensioni minime e massime uguali, es. 700 MB.<br />
<em>tasto destro su risorse del computer – proprietà, avanzate, impostazioni prestazioni, avanzate, cambia memoria virtuale.</em></span></p>
<h2><span style="font-family: Times New Roman;">Disattivare il ripristino configurazione di sistema</span></h2>
<p>Sull’XP preinstallato dell’Acer Aspire One A110L era già disattivato; se volete farlo, <em>tasto destro su risorse del computer – proprietà – Ripristino configurazione di sistema, </em>mettere il check a <em> “Disattiva ripristino configurazione di sistema</em>“. Attenzione, è una funzionalità utile quindi pensateci bene prima di disabilitarlo.</p>
<h2><span style="font-family: Times New Roman;">Impostare la dimensione dei cluster a 32kb – utilizzare il filesystem FAT32.</span></h2>
<p><span style="font-family: %value;">Ci sono vari software commerciali che possono fare al caso vostro, come Acronis True Image, Partition Magic o freeware come Gparted. Potete cambiare la dimensione del cluster durante la formattazione in FAT32 prima di installare XP o anche successivamente, a PC installato (dipende dal software).</span></p>
<h2><span style="font-family: Times New Roman;">Files temporanei di Windows</span></h2>
<p><span style="font-family: %value;">Questa cartella potrebbe diventare molto grande per cui ricordatevi di pulirla spesso con CCcleaner o manualmente.<br />
</span></p>
<h2><span style="font-family: Times New Roman;">Files temporanei di Internet Explorer</span></h2>
<p><span style="font-family: %value;"><em>Strumenti – opzioni internet – generale – impostazioni della cronologia esplorazioni</em>. Impostate una imensione massima della cache a 64 o 128 mega</span></p>
<h2><span style="font-family: Times New Roman;">Files temporanei di Java<br />
</span></h2>
<p><span style="font-family: %value;"><em>Start – Pannello di controllo – Java – impostazioni – modifica</em> e scegliete la cartella appena creata. Impostate le dimensioni della cache ad un numero basso 64 o 128 Mb.</span></p>
<h2><span style="font-family: times new roman,times;">Risparmiare spazio</span></h2>
<p><span style="font-family: %value;">Viste le dimensioni del disco sarà meglio occuparsi di tutti quei files che sono presenti nel sistema ma possono essere eliminati, regalandoci così spazio prezioso per i nostri documenti ed applicazioni. Come fare?<br />
</span>Qui vedremo come eliminare le copie di backup create durante l&#8217;installazione di patch e Service Pack e recuperare spazio su disco.<br />
Ogni volta che installiamo aggiornamenti e Service Pack per Windows, il sistema operativo memorizza una copia di tutti i file modificati od eliminati all&#8217;interno delle cartelle WINDOWS o WINNT.<br />
Quest&#8217;operazione ha il compito di rendere possibile la disinstallazione di una o più patch (o di un intero Service Pack) in un momento successivo.<br />
Se, dopo un periodo di prova, non riscontrate problemi &#8211; conclusa l&#8217;installazione di una o più patch &#8211; è possibile eliminare tutti i file di backup recuperando spazio prezioso sull&#8217;hard disk.<br />
Procedete nel seguente modo: andate nella cartella WINDOWS o WINNT e da qui attivate la visualizzazione delle cartelle e dei file nascosti (menù Strumenti/Opzioni cartella/Visualizzazione/ Visualizza cartelle e file nascosti).<br />
A questo punto dovreste veder comparire, nella cartella WINDOWS o WINNT, una lista più o meno folta di cartelle il cui nome comincia per &#8220;NtServicePackUninstall&#8221;.<br />
Se dopo l&#8217;installazione delle varie patch, davvero non avete riscontrato alcun problema nell-uso del sistema, allora potete procedere con l&#8217;eliminazione di tutte le cartelle &#8220;NtServicePackUninstall&#8221;.<br />
Per maggior sicurezza potreste copiare tutti i file su un drive usb e poi eliminarli: in caso di emergenza potrete così ripristinarli.<br />
Noterete che prima di tutte queste cartelle $NTUnistall ce n&#8217;è una chiamata <strong>$hf_mig$</strong> <strong>,</strong> quest&#8217;ultima non va rimossa ma si può eliminare il suo contenuto.</p>
<p>Ora avete un gioiellino di portatile, veloce ed essenziale, pronto per le vostre piccole manutenzioni!</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Cache di Outlook &#8211; Come Copiare l&#8217;Autocompilazione degli Indirizzi</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Apr 2012 19:47:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>
		<category><![CDATA[autocompilazione indirizzi outlook]]></category>
		<category><![CDATA[migrazione outlook]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Spesso mi è capitato nelle migrazioni da un computer vecchio a quello nuovo che mi venisse chiesto di copiare anche l&#8217;autocompilazione dell&#8217;indirizzo Mail quando si invia una mail.</p> <p>Credevo che non fosse possibile, dando per scontato che fosse una cache registrata chissà dove, invece un giorno mi sono messo un po’ a googolare ed ho [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Spesso mi è capitato nelle migrazioni da un computer vecchio a quello nuovo che mi venisse chiesto di copiare anche l&#8217;autocompilazione dell&#8217;indirizzo Mail quando si invia una mail.</p>
<p>Credevo che non fosse possibile, dando per scontato che fosse una cache registrata chissà dove, invece un giorno mi sono messo un po’ a googolare ed ho trovato la soluzione. Il file che contiene la cache di outlook è facilmente raggiungibile, basta poi copiarlo ed incollarlo nella stessa posizione sul nuovo pc.</p>
<p>La posizione è:</p>
<p>Windows XP:<br />
<span style="color: #00cc33;"> %userprofle%\dati applicazioni\Microsoft\Outlook</span><br />
Windows Vista o 7:<br />
<span style="color: #00cc33;">%userpofile%\AppData\Roaming\Microsoft\Outlook</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><strong>[profilo].nk2</strong></span> questo è il file di cache di Outlook, qui è memorizzata l&#8217;autocomposizione degli indirizzi e-mail, è buona norma insegnare agli utenti ad utilizzare i contatti e non questo file, anche perchè è locale e nel caso di perdita dei dati verrà perso.</p>
<p>Altri files che possiamo trovare e migrare sul nuovo pc sono:</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><strong>[profilo].srs</strong></span> (Send/Receive Setting) contiene le impostazioni di invio e ricezione (non l&#8217;account)</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><strong>[profilo].xml</strong></span> questo file XML contiene i link per l&#8217;interfaccia grafica di outlook con le relative personalizzazioni</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><strong>[profilo].dat</strong></span> di solito presente dove avviene un deploy con personalizzazione dei menu, contiene tutte le personalizzazioni dei menu, dei contestuali, ecc.</p>
<p>Esistono ovviamente molte altre di estensioni. Microsoft pubblica quanto sopra indicato, al seguente indirizzo:  <a href="http://office.microsoft.com/en-us/outlook/HP030822101033.aspx">http://office.microsoft.com/en-us/outlook/HP030822101033.aspx</a></p>
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		<title>Il Mio Amico Mac</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Mar 2012 18:16:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mac]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Apple ha un fatturato in crescita esponenziale, ha saputo creare oggetti tecnologici che si sposano con la semplicità d’uso e con la moda, anzi, per meglio dire, che fanno moda. Personalmente non ho mai seguito le mode od i costumi del momento, anzi li ho sempre snobbati, ho sempre badato più alla sostanza che alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-medium wp-image-1297" title="apple-imac" src="http://www.mongiello.it/wp-content/uploads/2012/03/apple-imac-350x234.jpg" alt="" width="350" height="234" />Apple ha un fatturato in crescita esponenziale, ha saputo creare oggetti tecnologici che si sposano con la semplicità d’uso e con la moda, anzi, per meglio dire, che fanno moda. Personalmente non ho mai seguito le mode od i costumi del momento, anzi li ho sempre snobbati, ho sempre badato più alla sostanza che alla forma anche spesso a mio discapito. In questo caso però Apple ha fatto tris: non solo tecnologia user friendly e moda ma anche funzionalità al top. Da quasi un anno sono il felice possessore di un IMac, comprato usato da un amico che lo teneva maniacalmente bene, ho imparato ad usarlo in men che non si dica forse anche perché l’esperienza d’uso fatta con Ubuntu mi aveva già abituato ad un nuovo modo di intendere l’uso del pc. Mac OSX è infatti un sistema operativo realizzato su base Unix, come lo sono le varie versioni di Linux, come Ubuntu, e di Unix si porta dietro la robustezza e l’affidabilità.<br />
Non riesco proprio a chiamarlo pc, il pc mi ricorda Windows e tutti i problemi di un sistema operativo che vende solamente per aver fidelizzato quasi tutto il mondo con politiche di marketing azzeccate e non perché funzioni.<br />
Il mio MAC è quasi sempre acceso, li che aspetta di essere utilizzato da uno dei vari componenti della famiglia senza incartarsi mai. Musica, foto, Word, Mamp ed altre applicazioni tutte insieme e senza problemi. Lo accendi e si accende, lo spegni e si spegne (questo con Windows non è assolutamente scontato). Non ha problemi di virus ed è stabile e sicuro. Le poche volte che un’applicazione va in crash il MAC continua a funzionare, solamente l’applicazione va in blocco e con un semplice comando si può chiudere solamente l’applicazione bloccata e far ripartire; tutto al contrario di Windows dove quasi sempre il crash di una applicazione crea il blocco del pc con l’unica soluzione di un reset hardware. Silenzioso, monitor grande e luminoso, audio di buona qualità, è una macchina che si fa amare perché si fa usare con semplicità. Il passaggio da Windows a Mac può sembrare a volte traumatico ma è solamente dovuto alla semplificazione di utilizzo di quest’ultimo rispetto ai sistemi Microsoft, è proprio diverso l’approccio dell’utente. E’ una macchina pensata mettendo l’utente al centro, tutto qui.</p>
<p>Visto che ero passato da Leopard a Lion aggiornando il sistema, qualche giorno fa ho deciso di fare una reinstallazione completa con il cd di Lion; ho fatto un backup con la Time Machine, ho reinstallato Lion da zero. Dopo aver scaricato una marea di aggiornamenti il sistema era proprio ok. Ho avviato allora il recupero del backup dalla Time Machine che ho in rete e, dopo qualche oretta, il mio mac è tornato preciso e perfetto come prima: stesse applicazioni, files a posto, posta elettronica completamente recuperata, e persino la posizione delle icone sulla scrivania era identico a prima, semplicemente perfetto!</p>
<p>Sarà difficile pensare di tornare indietro dal mondo Mac, con Windows lavoro tutto il giorno, tutti i giorni, ma almeno a casa posso godermi la semplicità del mio Mac, ormai quasi uno di famiglia.</p>
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		</item>
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		<title>Web File Manager Ajaxplorer</title>
		<link>http://www.mongiello.it/2012/03/10/web-file-manager-ajaxplorer/</link>
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		<pubDate>Sat, 10 Mar 2012 19:39:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Ormai è tutto rete, siti web per far conoscere la propria attività, social network per socializzare e discutere di ogni cosa, cloud computing per avere i propri documenti a disposizione in ogni dove; insomma la rete è sempre più necessaria ed entrerà sempre più nel nostro vivere quotidiano. Chi lavora con pc e reti come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1287" style="margin: 10px;" title="ajaxplorer" src="http://www.mongiello.it/wp-content/uploads/2012/03/ajaxplorer-350x258.png" alt="" width="350" height="258" />Ormai è tutto rete, siti web per far conoscere la propria attività, social network per socializzare e discutere di ogni cosa, cloud computing per avere i propri documenti a disposizione in ogni dove; insomma la rete è sempre più necessaria ed entrerà sempre più nel nostro vivere quotidiano. Chi lavora con pc e reti come me ha sempre con se la propria &#8220;chiavetta&#8221; con i software preferiti ed i piccoli applicaivi indispensabili per le piccole manutenzioni, diciamo pure &#8220;i ferri del mestiere&#8221;. Sarebbe però ideale avere ciò che ci serve sempre online e magari mettere a disposizione applicazioni e files a conoscenti, collaboratori o clienti con pochi click.</p>
<p>Si, lo so, ci sono già una miriade di servizi gratuiti che fanno questo ma hanno sempre qualche limite: spazio gratuito limitato, obbligo di iscrizione, ecc.</p>
<p>Nessun problema, in rete troviamo il software gratuito che fa&#8217; per noi, basta avere un server web od uno spazio web su server di terzi,come ad esempio lo spazio per il proprio dominio, ed il gioco è fatto.</p>
<p>Il software in questione è Ajaxplorer, scaricabile gratuitamente all&#8217;indirizzo <a href="http://ajaxplorer.info" target="_blank">http://ajaxplorer.info</a>, è un interessante quanto semplice sistema per la gestione di files e cartelle tramite web.</p>
<p>L&#8217;installazione è semplicissima, basta uploadare il contenuto del file zippato, scaricato dal sito, in una cartella creata appositamente nel nostro spazio web, digitare sul browser l&#8217;indirizzo della cartella ed accedere tramite la login di default (user: admin &#8211; password:admin) alla semplice interfaccia di gestione dove sarà posiibile creare altri utenti con specifici privilegi, caricare files e creare condivisioni persistenti o temporanee di files e/o intere cartelle.</p>
<p>Ideale anche per inviare files di grosse dimensioni via email in quanto non invieremo realmente il file ma solamente il link di condivisione (a cui potremmo impostare anche una scadenza).</p>
<p>Nulla di complesso, ma sicuramente di grande utilità con costi zero e capacità limitata solamente dalle dimensioni di storage del nostro server web.</p>
<p>Il software è in continuo sviluppo, segno che è costantemente seguito e migliorato, e l&#8217;ultima release è proprio di qualche giorno fà.<br />
Testato e funzionante!</p>
<p>Buon lavoro!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Take A Look At Me Now (Against All Odds)</title>
		<link>http://www.mongiello.it/2012/02/18/take-a-look-at-me-now-against-all-odds/</link>
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		<pubDate>Sat, 18 Feb 2012 20:10:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura e Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Phil Collins Da: Serious Hits… Live! (1990)</p> <p style="text-align: center;"> <p>http://www.youtube.com/watch?v=wuvtoyVi7vY</p> </p> How can I just let you walk away, just let you leave without a trace When I stand here taking every breath with you, ooh You’re the only one who really knew me at all How can you just walk away from me, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Phil Collins</strong><br />
Da: <em>Serious Hits… Live! (1990)</em></p>
<p style="text-align: center;">
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=wuvtoyVi7vY">http://www.youtube.com/watch?v=wuvtoyVi7vY</a></p>
</p>
<table style="width: 800px; height: 429px;" border="0" align="center">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;">How can I just let you walk away,<br />
just let you leave without a trace<br />
When I stand here taking every breath with you, ooh<br />
You’re the only one who really knew me at all<br />
How can you just walk away from me,<br />
when all I can do is watch you leave<br />
Cos we’ve shared the laughter and the pain and even shared the tears<br />
You’re the only one who really knew me at all<br />
So take a look at me now, oh there’s just an empty space<br />
And there’s nothing left here to remind me,<br />
just the memory of your face<br />
Ooh take a look at me now, well there’s just an empty space<br />
And you coming back to me is against all odds<br />
and that’s what I’ve got to face<br />
I wish I could just make you turn around,<br />
turn around and see me cry<br />
There’s so much I need to say to you,<br />
so many reasons why<br />
You’re the only one who really knew me at all<br />
So take a look at me now, well there’s just an empty space<br />
And there’s nothing left here to remind me, just the memory of your face<br />
Now take a look at me now, cos there’s just an empty space.<br />
But to wait for you, is all I can do and that’s what I’ve got to face<br />
Take a good look at me now, cos I’ll still be standing here<br />
And you coming back to me is against all odds<br />
It’s the chance I’ve gotta take. Take a look at me now</td>
<td style="text-align: center;">Ma come posso farti andare via,<br />
farti andare via senza lasciare un segno<br />
quando sono qui a condividere ogni respiro con te, ooh<br />
Tu sei l’unica che mi ha conosciuto davvero<br />
Ma come puoi andartene da me,<br />
quando tutto ciò che posso fare è guardarti che te ne vai<br />
Perchè noi abbiamo condiviso le risa e il dolore, persino le lacrime<br />
Tu sei l’unica che mi ha conosciuto davvero<br />
Così, guardami un attimo, oh, c’è solo uno spazio vuoto<br />
Non c’è più niente qui che mi può far ricordare,<br />
solo la memoria del tuo viso<br />
Ooh, guardami un attimo, beh c’è solo uno spazio vuoto<br />
E tu che ritorni da me é contro ogni probabilità<br />
e questo è ciò che devo affrontare<br />
Vorrei proprio poter farti voltare<br />
Voltare all&#8217;indietro e vedermi piangere<br />
Ci sono così tante cose che ho bisogno di dirti,<br />
così tanti perchè,<br />
Tu sei l’unica che mi ha conosciuto davvero<br />
Così, guardami un attimo; oh, c’è solo uno spazio vuoto<br />
Non c’è più niente qui che mi può far ricordare,<br />
solo la memoria del tuo viso<br />
Così, guardami un attimo, perchè c’è solo uno spazio vuoto.<br />
Ma aspettarti è l’unica cosa che posso fare ed è quello che devo affrontare<br />
Guardami bene un attimo, perchè io starò ancora qui<br />
E che tu ritorni da me é contro ogni probabilità<br />
E&#8217; la possibilità che devo prendermi. Adesso guardami</td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
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