Come già trattato in un articolo precedente riguardante un’altra macchina espresso (Gaggia) e visto l’interesse dimostrato dai visitatori del blog, oggi pubblico la pulizia della mia fedele “Saeco Via Veneto”. Il gioiellino è quello con il macina caffè integrato ma la procedura è identica anche per il modello senza questo prezioso accessorio. La mia “signora espresso” mi tiene compagnia dal 2001, ben dieci anni in cui ha servito sempre un buon caffè. Devo dire però che l’ho pulita almeno una volta ogni 2 anni visto l’uso “intensivo” che ne faccio.
Due anni fà però non ce l’ha fatta più e la pompa non aveva più la pressione giusta, oltre a varie usure eccessive di alcuni componenti della caldaia, del gruppo caffè e della resistenza che non scaldava più velocemente come un tempo. Decisi quindi che era sconveniente cambiare tutti i singoli pezzi e ne acquistai una identica ma senza macina caffè (quella costava quasi il doppio) dalla quale presi il gruppo caldaia che, ripeto, è identico e lo sostituii in toto. Risultato eccellente.
Passati due anni mi tocca fare la pulizia di rito e, come la precedente macchina, di cui vi ho mostrato l’interno, anche di questa pubblico varie foto scattate durante lo smontaggio e la pulizia. Come fatto precedentemente vi consiglio di usare quello splendido telefonino che avete in tasca dotato di una fotocamera da “200 megapixel” che non usate praticamente mai ma che questa volta sarebbe meglio usare per scattare delle immagini dei cablaggi elettrici interni di modo che, in fase di rimontaggio, non possiate sbagliare a riposizionare i vari connettori.
Una volta ultimato il lavoro fate scorrere un bel po’ d’acqua in un pentolino messo sotto l’attacco del gruppo caffè così da non farvi il primo caffè “condito” da un po’ di anticalcare.
La macchina in questione è una “signora espresso” con però un piccolo difetto al macinino, realizzato quasi completamente con materiale plastico (che ha una resistenza meccanica alla deformazione ed alla torsione ben lontana dai materiali ferrosi). Qualche anno fà infatti sono stato costretto ad apportargli una modifica (quello strano bullone che vedete in foto e che non c’entra niente con il resto) per impedire alle macine di distanziarsi eccessivamente sotto sforzo causando una macinatura troppo grossa e dunque non adatta ad un Espresso con la “E” maiuscola. Chi però possiede il modello senza macina caffè non ne tenga neanche conto.
Buon lavoro, buon divertimento e buon caffè!





























Grazie mille per le indicazioni, in particolare si era sganciato la molla interna del portacaffè e non riuscivo a capire come andava incastrata.. poi ho visto la tua foto ed è tornata nella sua posizione originale cioè agganciata sotto quell’aggeggio di plastica
Felice di esserti stato utile. Buon Caffè!
Ciao, dalle tue immagini sono riuscito a capire come si incastra la molla interna sotto, ma non riesco più a chiudere il tutto, quando comincio ad avvitare le viti, mi salta la molla interna sotto. Hai qualche foto aggiuntiva con la parte inferiore del dispositivo in plastica?
Nelle tre immagini del gruppo in alluminio si notano due piccole protuberanze ed un forellino. Nel foro si deve puntare l’estremità della molla. Ora non saprei descrivertelo meglio a parole e non ho immagini a riguardo, comunque dovresti riuscirci senza troppi problemi. Se riesci a scattare anche tu 2 foto mandamele pure, le pubblicherò sotto l’articolo così saranno d’aiuto ad altri.
Ciao, una eccellente macchina per fare il caffè, unico problema che abbiamo (in famiglia ne possediamo 6) e che dopo un’anno anno o poco più si rompe la pompa, (in cantina ne ho 4 )non convenendo ripararle se ne comprano di nuove, peccato perché fa un caffè veramente buono e non so ancora per quanto avremo la pazienza di sostituirla.
ma come faccio a smontare il coperchio se c’è il pomello per montare il latte?