Uno dei desideri più antichi dell’uomo è il volo, ci ha provato fin dall’antichità dei tempi e finalmente, nell’ultimo secolo, ci è riuscito. Ora per noi è normale vedere un aereo passare sulle nostre teste oppure prenderlo per andare chissà dove. Ma nonostante l’abitudine a vedere i cieli solcati da aerei ed elicotteri, ogni volta che ciò accade non rimaniamo indifferenti: li seguiamo con gli occhi finche svaniscono tra le nuvole e se accanto a noi c’è un bambino cerchiamo sempre di farglielo notare e di attirare la sua attenzione su questa “strana” macchina volante. Perché? Semplicemente perche è innato in noi il desiderio di liberta che, nella fisicità, si rispecchia nel volo.
Personalmente è da quando sono ragazzino che ho provato una forte attrazione verso il volo, ed è cosi che appena diciannovenne cominciai ad informarmi su come prendere il brevetto di volo per aereo od elicottero. Risultato? Roba da benestanti, niente da fare! Io credevo che per volare bastassero solo le palle ed invece scoprii che ci volevano anche i soldi e, mentre le palle le avevo trovate, di piccioli ce ne volevano troppi ed io non ne avevo neanche uno (a tutt’oggi la situazione non è cambiata). Ma il desiderio di provare la sensazione del volo era troppo forte ed allora decisi che, se non potevo volare, almeno potevo cadere! Ed è così che mi iscrissi ad un corso di paracadutismo paramilitare: addestramento duro e prove fisiche mi accompagnavano verso il raggiungimento della meta, se non che un pomeriggio di primavera, mentre ero fuori con gli amici di sempre, mi investe un furgone che, fra l’altro, mi disintegra sulla testa lo specchio retrovisore del ducato maxi. La convalescenza mi fa perdere troppe lezioni ed il brevetto sfuma.
Ma non mi arrendo, voglio provare …. e subito!!! Erano gli anni in cui esplodeva la moda del Bungee Jumping ed allora non ci penso due volte, vado sull’Adda, ponte di San Michele, e mi butto dal ponte legato ad un elastico. Sensazione bellissima nonostante 150.000 lire di alleggerimento della tasca, ed è così che poche settimane dopo salto un’altra volta: stupendo! Come sport mi piace ma, aime’ anche qui un pò di soldi ci vogliono e poi desidero avere qualcosa di più. Eh si, il Bungee Jumping è bellissimo ma dura pochissimo, cosa si proverà a rimanere in volo nei cieli come un uccello?
Il tempo passa, gli anni passano, ma quando vado in aereo o li vedo solcare i cieli rimango incantato a contemplare questa macchina straordinaria che sa volare. A volte mi capita di assistere ad interventi dell’elisoccorso del 118 e, seppur nella tragica situazione d’emergenza (che fortunatamente non mi coinvolge) sono attratto da questa macchina stupenda e guardo con un po’ di invidia il pilota ed il personale d’emergenza che ha la fortuna di volare tutti i giorni. Finché, due mesi fa, vedo un documentario sul viaggio di due persone in Nepal a bordo di un parapendio. Interessante, molto interessante! Ed è così che l’altro giorno mi ritrovo sul lago di Iseo a lanciarmi in tandem con un parapendio che mi fa volare sui monti circostanti per quasi un’ora e mezza. Un’esperienza fantastica che mi fa capire che anche se l’età avanza e l’uomo invecchia, i suoi sogni rimangono e quando si realizzano la gioia è sempre quella di un bambino. Più di un’ora di puro divertimento con un finale da brivido grazie all’esperienza acrobatica dell’istruttore.
Ma l’uomo è strano, è come un bambino e non si accontenta mai: per questo motivo mi passa nella mente una strana domanda: se volare per più di un’ora sulle montagne attaccati ad una vela tenuta su dalle correnti d’aria è una esperienza veramente interessante, cosa proverei a lanciarmi da un aereo a 4500 metri da terra con quasi un minuto di caduta libera ed aprendo il paracadute poco prima di baciare la terra??
Beh, volare per credere!!!








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