UBUNTU USER

Nell’anno 1969 è bastata la potenza di calcolo di due Commodore 64 per mandare con successo una navicella sulla Luna; nell’anno 2003 è stato necessario un Pentium 4 a 2000 Mhz per far funzionare Windows XP. Qualcosa deve essere andato storto...
Essere Un Agente di Polizia Locale
Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola."(G. Falcone)
Volare per Credere

Dedicato a te!

Questo blog e' dedicato a chi rispetto ed a chi mi sta sui maroni, a chi mi vuole bene ed a chi mi odia, alle persone piacevoli ed ai rompipalle. Pertanto, visto che tra questi ci sei anche tu, questo sito e' dedicato anche a te!
La Mia Africa

 

Ottimizzare Windows XP sui pc con SSD

Ultimamente ho preso un pc con qualche annetto sulle spalle, un Compaq 6510b. Ottimo notebook direi: processore Intel Core 2 Duo – 2ghz, 2 gb di ram, windows xp (il sistema più stabile di Microsoft), piccolo ed efficiente per le piccole manutenzioni di tutti i giorni. Ho sostituito però il suo hard disk originale con un hd SSD da 40 gb per sperimentarne le prestazioni.
Per ottimizzare il funzionamento di questa memoria di massa (visto che chiamarlo disco rigido non è più possibile dato che dentro non c’è più alcun disco) ho fatto qualche ricerca ed ho trovato delle indicazioni interessanti, raccolte in precedenza per l’ottimizzazione dei primi netbook equipaggiati con SSD.
Ecco cosa bisogna fare dunque su un pc equipaggiato con memoria SSD e sistema operativo Windows XP:

Disabilitare il prefetch

Il modulo Prefetcher è un componente di Windows Memory Manager il cui scopo è ottimizzare il tempo di avvio e caricamento dei programmi. Per fare questo, Windows controlla la frequenza con la quale un’applicazione viene usata, quali file utilizza ed altre informazioni sull’applicazione stessa. Queste funzioni sono salvate nella cartella c:\windows\prefetch. Ma se il nostro computer possiede abbastanza RAM, questo modulo rallenterà le nostre operazioni.

Per disattivarlo:
Utiliziamo L’Editor di Registro di sistema per scorrere le chiavi fino a posizionarci in
[HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\Control\Session Manager\Memory Management\PrefetchParameters]
Al suo interno facciamo doppio clic sul valore DWORD “Enable Prefetch” e digitiamo 0 nel valore dei dati., sostituendo al “3″ presente. Chiudiamo il registro e riavviamo il computer.
Al riavvio “Prefetcher” non verrà avviato

Se è attiva, disattivare l’indicizzazione del disco

risorse del computer, tasto destro sul disco C – proprietà, togliere il segno di Continua a leggere questo articolo: » Ottimizzare Windows XP sui pc con SSD

Cache di Outlook – Come Copiare l’Autocompilazione degli Indirizzi

Spesso mi è capitato nelle migrazioni da un computer vecchio a quello nuovo che mi venisse chiesto di copiare anche l’autocompilazione dell’indirizzo Mail quando si invia una mail.

Credevo che non fosse possibile, dando per scontato che fosse una cache registrata chissà dove, invece un giorno mi sono messo un po’ a googolare ed ho trovato la soluzione. Il file che contiene la cache di outlook è facilmente raggiungibile, basta poi copiarlo ed incollarlo nella stessa posizione sul nuovo pc.

La posizione è:

Windows XP:
%userprofle%\dati applicazioni\Microsoft\Outlook
Windows Vista o 7:
%userpofile%\AppData\Roaming\Microsoft\Outlook

[profilo].nk2 questo è il file di cache di Outlook, qui è memorizzata l’autocomposizione degli indirizzi e-mail, è buona norma insegnare agli utenti ad utilizzare i contatti e non questo file, anche perchè è locale e nel caso di perdita dei dati verrà perso.

Altri files che possiamo trovare e migrare sul nuovo pc sono:

[profilo].srs (Send/Receive Setting) contiene le impostazioni di invio e ricezione (non l’account)

[profilo].xml questo file XML contiene i link per l’interfaccia grafica di outlook con le relative personalizzazioni

[profilo].dat di solito presente dove avviene un deploy con personalizzazione dei menu, contiene tutte le personalizzazioni dei menu, dei contestuali, ecc.

Esistono ovviamente molte altre di estensioni. Microsoft pubblica quanto sopra indicato, al seguente indirizzo:  http://office.microsoft.com/en-us/outlook/HP030822101033.aspx

Il Mio Amico Mac

Apple ha un fatturato in crescita esponenziale, ha saputo creare oggetti tecnologici che si sposano con la semplicità d’uso e con la moda, anzi, per meglio dire, che fanno moda. Personalmente non ho mai seguito le mode od i costumi del momento, anzi li ho sempre snobbati, ho sempre badato più alla sostanza che alla forma anche spesso a mio discapito. In questo caso però Apple ha fatto tris: non solo tecnologia user friendly e moda ma anche funzionalità al top. Da quasi un anno sono il felice possessore di un IMac, comprato usato da un amico che lo teneva maniacalmente bene, ho imparato ad usarlo in men che non si dica forse anche perché l’esperienza d’uso fatta con Ubuntu mi aveva già abituato ad un nuovo modo di intendere l’uso del pc. Mac OSX è infatti un sistema operativo realizzato su base Unix, come lo sono le varie versioni di Linux, come Ubuntu, e di Unix si porta dietro la robustezza e l’affidabilità.
Non riesco proprio a chiamarlo pc, il pc mi ricorda Windows e tutti i problemi di un sistema operativo che vende solamente per aver fidelizzato quasi tutto il mondo con politiche di marketing azzeccate e non perché funzioni.
Il mio MAC è quasi sempre acceso, li che aspetta di essere utilizzato da uno dei vari componenti della famiglia senza incartarsi mai. Musica, foto, Word, Mamp ed altre applicazioni tutte insieme e senza problemi. Lo accendi e si accende, lo spegni e si spegne (questo con Windows non è assolutamente scontato). Non ha problemi di virus ed è stabile e sicuro. Le poche volte che un’applicazione va in crash il MAC continua a funzionare, solamente l’applicazione va in blocco e con un semplice comando si può chiudere solamente l’applicazione bloccata e far ripartire; tutto al contrario di Windows dove quasi sempre il crash di una applicazione crea il blocco del pc con l’unica soluzione di un reset hardware. Silenzioso, monitor grande e luminoso, audio di buona qualità, è una macchina che si fa amare perché si fa usare con semplicità. Il passaggio da Windows a Mac può sembrare a volte traumatico ma è solamente dovuto alla semplificazione di utilizzo di quest’ultimo rispetto ai sistemi Microsoft, è proprio diverso l’approccio dell’utente. E’ una macchina pensata mettendo l’utente al centro, tutto qui.

Visto che ero passato da Leopard a Lion aggiornando il sistema, qualche giorno fa ho deciso di fare una reinstallazione completa con il cd di Lion; ho fatto un backup con la Time Machine, ho reinstallato Lion da zero. Dopo aver scaricato una marea di aggiornamenti il sistema era proprio ok. Ho avviato allora il recupero del backup dalla Time Machine che ho in rete e, dopo qualche oretta, il mio mac è tornato preciso e perfetto come prima: stesse applicazioni, files a posto, posta elettronica completamente recuperata, e persino la posizione delle icone sulla scrivania era identico a prima, semplicemente perfetto!

Sarà difficile pensare di tornare indietro dal mondo Mac, con Windows lavoro tutto il giorno, tutti i giorni, ma almeno a casa posso godermi la semplicità del mio Mac, ormai quasi uno di famiglia.

Web File Manager Ajaxplorer

Ormai è tutto rete, siti web per far conoscere la propria attività, social network per socializzare e discutere di ogni cosa, cloud computing per avere i propri documenti a disposizione in ogni dove; insomma la rete è sempre più necessaria ed entrerà sempre più nel nostro vivere quotidiano. Chi lavora con pc e reti come me ha sempre con se la propria “chiavetta” con i software preferiti ed i piccoli applicaivi indispensabili per le piccole manutenzioni, diciamo pure “i ferri del mestiere”. Sarebbe però ideale avere ciò che ci serve sempre online e magari mettere a disposizione applicazioni e files a conoscenti, collaboratori o clienti con pochi click.

Si, lo so, ci sono già una miriade di servizi gratuiti che fanno questo ma hanno sempre qualche limite: spazio gratuito limitato, obbligo di iscrizione, ecc.

Nessun problema, in rete troviamo il software gratuito che fa’ per noi, basta avere un server web od uno spazio web su server di terzi,come ad esempio lo spazio per il proprio dominio, ed il gioco è fatto.

Il software in questione è Ajaxplorer, scaricabile gratuitamente all’indirizzo http://ajaxplorer.info, è un interessante quanto semplice sistema per la gestione di files e cartelle tramite web.

L’installazione è semplicissima, basta uploadare il contenuto del file zippato, scaricato dal sito, in una cartella creata appositamente nel nostro spazio web, digitare sul browser l’indirizzo della cartella ed accedere tramite la login di default (user: admin – password:admin) alla semplice interfaccia di gestione dove sarà posiibile creare altri utenti con specifici privilegi, caricare files e creare condivisioni persistenti o temporanee di files e/o intere cartelle.

Ideale anche per inviare files di grosse dimensioni via email in quanto non invieremo realmente il file ma solamente il link di condivisione (a cui potremmo impostare anche una scadenza).

Nulla di complesso, ma sicuramente di grande utilità con costi zero e capacità limitata solamente dalle dimensioni di storage del nostro server web.

Il software è in continuo sviluppo, segno che è costantemente seguito e migliorato, e l’ultima release è proprio di qualche giorno fà.
Testato e funzionante!

Buon lavoro!

Take A Look At Me Now (Against All Odds)

Phil Collins
Da: Serious Hits… Live! (1990)

How can I just let you walk away,
just let you leave without a trace
When I stand here taking every breath with you, ooh
You’re the only one who really knew me at all
How can you just walk away from me,
when all I can do is watch you leave
Cos we’ve shared the laughter and the pain and even shared the tears
You’re the only one who really knew me at all
So take a look at me now, oh there’s just an empty space
And there’s nothing left here to remind me,
just the memory of your face
Ooh take a look at me now, well there’s just an empty space
And you coming back to me is against all odds
and that’s what I’ve got to face
I wish I could just make you turn around,
turn around and see me cry
There’s so much I need to say to you,
so many reasons why
You’re the only one who really knew me at all
So take a look at me now, well there’s just an empty space
And there’s nothing left here to remind me, just the memory of your face
Now take a look at me now, cos there’s just an empty space.
But to wait for you, is all I can do and that’s what I’ve got to face
Take a good look at me now, cos I’ll still be standing here
And you coming back to me is against all odds
It’s the chance I’ve gotta take. Take a look at me now
Ma come posso farti andare via,
farti andare via senza lasciare un segno
quando sono qui a condividere ogni respiro con te, ooh
Tu sei l’unica che mi ha conosciuto davvero
Ma come puoi andartene da me,
quando tutto ciò che posso fare è guardarti che te ne vai
Perchè noi abbiamo condiviso le risa e il dolore, persino le lacrime
Tu sei l’unica che mi ha conosciuto davvero
Così, guardami un attimo, oh, c’è solo uno spazio vuoto
Non c’è più niente qui che mi può far ricordare,
solo la memoria del tuo viso
Ooh, guardami un attimo, beh c’è solo uno spazio vuoto
E tu che ritorni da me é contro ogni probabilità
e questo è ciò che devo affrontare
Vorrei proprio poter farti voltare
Voltare all’indietro e vedermi piangere
Ci sono così tante cose che ho bisogno di dirti,
così tanti perchè,
Tu sei l’unica che mi ha conosciuto davvero
Così, guardami un attimo; oh, c’è solo uno spazio vuoto
Non c’è più niente qui che mi può far ricordare,
solo la memoria del tuo viso
Così, guardami un attimo, perchè c’è solo uno spazio vuoto.
Ma aspettarti è l’unica cosa che posso fare ed è quello che devo affrontare
Guardami bene un attimo, perchè io starò ancora qui
E che tu ritorni da me é contro ogni probabilità
E’ la possibilità che devo prendermi. Adesso guardami